gen 26

‎27 gennaio giorno della MEMORIA
Iniziative sobrie e diffuse, in particolare nelle scuole affinchè la memoria si prolunghi nelle giovani generazioni.
La ” memoria del Bene” fatta di persone che hanno saputo farlo il Bene non cercando gloria , ma obbedendo alla loro coscienza di esseri umani , consapevoli che il loro Bene tentava di riparare al Male di altri esseri non umani che nella brutalità d…ei loro atti ci hanno fatto dubitare della capacità dell’uomo di essere degno .
Il Grande Pico della Mirandola , il principe umanista del nostro territorio Modenese nella sua opera filosofica e teologica più importante ( il ” De Hominis Dignitate”) così fa esprimere Dio, rivolto all’uomo :
” Non ti ho fatto del tutto nè celeste , nè terreno, nè mortale, nè immortale, perchè tu possa plasmarti, libero artefice di te stesso, conforme a quel modello che ti sembrerà migliore. Potrai degenerare fino alle cose inferiori, i bruti, e potrai rigenerarti , se vuoi, fino alle creature superne , alle divine “.Visualizza altro
MARIO GALLI

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gen 21

Aldo Cazzullo , giornalista-scrittore, sarà oggi 21 gennaio 2012 , a Bologna al teatro Arena del Sole per lo spettacolo ” Viva l’Italia” che sarà aperto da una versione dell’Inno di Mameli eseguito al clarinetto da Lucio Dalla . Musiche dal vivo e registrate , insieme a video , caratterizzeranno la serata con momenti miscelati di emozione e riflessione . Sarà anche un modo innovativo di presentare un saggio e riporterà alla memoria personaggi della terra emiliana , coraggiosi , intrepidi , molti dei quali sono donne che hanno saputo anteporre l’ideale in cui credevano alla paura della sofferenza e del ricatto ed hanno dimostrato come nella prova emergono le risorse inaspettate che contraddistinguono la nostra natura .
E su questi valori il paese si ritrova unito e si accorge di essere fatto da persone che ” si assomigliano più di quanto si sentano diverse ” .
Il romanzo poi è il modo più efficace per comunicare il pensiero che racchiude i valori senza la ufficialità del comunicato e la quasi estraneità del cronista.
FEDERICA GALLI

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gen 15

Si sono SUBITO INTESI . Il professor Ratzinger ha ricevuto in Vaticano il professor Monti per la consueta visita che si concede a ogni nuovo governo che si insedia, e tutto è filato nel migliore dei modi. I due hanno simpatizzato, se la simpatia può essere considerata una categoria che regola i rapporti diplomatici (Berlusconi diceva di si). Più che altro Benedetto XVI e Monti hanno riscontrato un reciproco felling sui temi di interesse generale, come la crisi dell’Europa e la crisi economica. Poi le rispettive delegazioni hanno fatto il resto, e certi dossier importanti (Ici per la chiesa, soldi per la scuola cattolica) hanno compiuto progressi significativi. Ma non era questo ciò che contava, per i due professori: era dirsi quanto in questo momento la Chiesa ha bisogno di un esecutivo di questo tipo, e – da parte di Monti – quanto conti per il governo tecnico l’appoggio nei Sacri palazzi. ( da il Resto del carlino )

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gen 15

RICORDANDO ANGELA .
SONO VICINO ALL’AMICO MASSIMO MEZZETTI.
UN FORTE ABBRACCIO .
MARIO GALLI

“Se muoio sopravvivimi ,con tanta forza pura
che tu risvegli la furia del pallido e del freddo ;
non voglio che vacillino il tuo riso né i tuoi passi ;
non voglio che muoia la mia eredità di gioia ……
vivi nella mia assenza come in una casa …..
E’ una casa sì trasparente l’assenza ,
che senza vita io ti vedrò vivere,
e se soffri, amor mio, morirò nuovamente.”
( PABLO NERUDA )

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gen 12

(ANSA)-RAGUSA, 12 GEN- Lo Stato riconosca le unioni omosessuali.

Lo afferma il vescovo di Ragusa, Paolo Urso, in un’intervista alla testata on-line ”Quotidiano.net” pubblicata anche sul sito di informazione della curia Insieme. ”Quando due persone decidono, anche se sono dello stesso sesso, di vivere insieme – afferma – e’ importante che lo Stato riconosca questo stato di fatto. Uno Stato laico come il nostro -aggiunge- non puo’ ignorare il fenomeno delle convivenze. Poi la valutazione morale spettera’ ad altri”.

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gen 12

Indietro Stampa Invia Scrivi alla redazione Suggerisci ()
Guarda la foto1 di 1 (ANSA) – ROMA, 12 GEN – La scelta della Lega di non votare per l’arresto di Cosentino ha fatto decisamente arrabbiare il popolo leghista che, senza mezzi termini, alla trasmissione ‘Che aria tira’, si e’ fatto sentire manifestando il suo dissenso rispetto alla linea di Umberto Bossi.

L’accusa e’ stata chiara: ”Avete salvato un camorrista”.

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gen 12

(ANSA) – ROMA, 12 GEN – La Consulta ha bocciato con due ‘no’ entrambi i quesiti presentati dal comitato promotore del referendum sulla legge elettorale sia, dunque, quello che chiedeva l’abrogazione totale della Calderoli sia quello che ne chiedeva l’abrogazione per parti. La sentenza, fa sapere la Consulta, sara’ depositata entro i termini previsti dalla legge.

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gen 12

Il ridimensionamento delle Province adottato con il decreto Monti, in attesa di una legge che ne trasferisca le funzioni a Regioni e Comuni, fa molto discutere in Appennino e da più parti si levano critiche.L’area montana è l’unica del territorio provinciale in cui ci sono piccolissimi comuni, alcuni con un numero di residenti inferiore alle mille unità, ma con territori vasti che si portano dietro forti complessità di gestione ed equilibri idrogeologici . Ed è proprio sul supporto che la Provincia ha garantito finora nel coordinare alcune funzioni, coordinamento su cui potrebbe essere scritta dal Governo la parola fine, che si fondano le preoccupazioni di molti amministratori che temono l’isolamento. Da soli, i Comuni più piccoli farebbero fatica, per esiguità di personale a volte non in possesso delle competenze necessarie, a sostituirsi alla Provincia.
Forte preoccupazione è espressa anche dal sindaco di Palagano, Fabio Braglia. «Per un Comune come il nostro – spiega – è vitale il supporto e sostegno dell’organo provinciale nell’espletare tutte quelle mansioni e servizi che ogni giorno sono sempre più difficili da garantire. Io, come nuovo amministratore, ho trovato fin da subito una collaborazione significativa con il presidente, gli organi amministrativi provinciali e i loro uffici; questo mi ha permesso di costruire progetti, seguirli, ottenere contributi e quindi poter rispondere al meglio alle esigenze del territorio e dei cittadini. Noi sindaci di piccoli Comuni dobbiamo essere tuttologi, ci dobbiamo occupare di una vastissima gamma di problematiche e servizi e non possiamo e non riusciamo ad essere competenti in tutto per questo La Provincia è importante per noi . Mi chiedo e chiedo alle cariche più alte di Stato e Regione: chi andrà a supplire questo vuoto? Questa crisi porta problematiche nuove e difficili e i nostri cittadini hanno bisogno di risposte sempre più celeri; come faremo a darle?».

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gen 12

PROVINCE: PODESTA’ E SAITTA, RIDURLE MA NON ABOLIRLE
SERVONO TAGLI AGLI ENTI PERIFERICI DELLO STATO

(ANSA) – MILANO, 12 GEN – La riduzione del numero delle province e non la totale abolizione è necessaria ma contemporaneamente, per ridurre la spesa pubblica, si devono tagliare gli enti periferici statali che, in questi anni, si sono moltiplicati. E’ la tesi sostenuta in una lettera al Corriere della Sera dai presidenti delle province di Milano e di Torino, Guido Podestà e Antonio Saitta.
“Forse – scrivono Podestà e Saitta – la crescita esagerata e non giustificata del numero delle province negli ultimi decenni esprime in modo lampante il senso di colpa delle associazioni economiche che le hanno insistentemente volute, da Biella a Barletta-Andria-Trani, per non parlare delle otto province esistenti nella sola Sardegna e del parlamento che all’unanimità ha votato leggi istitutive, senza preoccuparsi dell’aumento della spesa pubblica”.
Secondo Podestà e Saitta c’é stato un aumento della spesa pubblica con le nuove province, ma aggiungono “la grande crescita è dovuta alla contemporanea moltiplicazione di prefetture, comandi provinciali di polizia e carabinieri, comandi provinciali dei vigili del fuoco, provveditorati all’istruzione e alle opere pubbliche, uffici della motorizzazione, camere di commercio, uffici Inps etc”.
Per i presidenti della province di Milano e Torino “occorre ritornare al numero originario delle province: è sufficiente annullare le leggi istitutive di quelle da eliminare. Occorre contemporaneamente ridurre il numero degli uffici periferici dello stato: sono sufficienti dei decreti”.
Infine per Podestà e Saitta è necessario istituire le città metropolitane “come prevede la Costituzione: a Milano, Torino, Firenze e Napoli”.(ANSA).

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dic 23

Homo sedendo fit patiens ”
– l’uomo, nella calma, acquista la saggezza
.
Mantenete il cuore in una inviolabile purezza,illuminatelo, pacificatelo, l’anima in libertà, i sensi nella quiete . Quando avrete cominciato a spogliarvi e liberarvi di ciò che è superfluo, semplificato e tranquillizzato il vostro cuore , lo Spirito Santo vi istruirà e dirigera’
( S. ALBERTO MAGNO )

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